06/09/2010   






Progetto "Itambira" Uganda
                                              Progetto “Itambira”  Uganda

Dal gennaio 2009 l’Associazione “Il Caprifoglio” onlus ha avviato il progetto “Itambira” Uganda.

Il progetto prende nome dall'isola Itambira, situata nel lago Bunyonyi (distretto di Kabale-sud/ovest Uganda).

Itambira nella lingua locale rukiga significa salvezza, guarigione.

Un nome evocativo della storia dell'isola, che in passato offriva riparo alla popolazione locale martoriata da conflitti inter-etnici.

L'associazione “Il Caprifoglio” ha, ormai da tre anni, contatti diretti con collaboratori ugandesi che si sono rivelati fondamentali nell'ideazione del progetto e nella realizzazione delle fasi di avvio   che hanno riguardato la costruzione della rete con le associazioni locali ufficialmente riconosciute a livello istituzionale ed iscritte nei relativi registri del governo ugandese.

In occasione della recente trasferta in Uganda avvenuta nel mese di maggio 2009, i responsabili dell'associazione Il Caprifoglio hanno siglato i protocolli di intesa con i presidenti delle associazioni ugandesi partners del progetto: LUSU (Let Us Save Uganda), che avrà il compito di coordinamento e supervisione del progetto, e Itambira Island Integrated Ministries International, che oltre a mettere a disposizione l'area in cui verrà realizzato il progetto e una costruzione da completare (sono stati prodotti i certificati di proprietà e di autorizzazione ai lavori), sarà responsabile dei servizi educativi e formativi.

Inoltre si sono consolidati i rapporti con l'ONG ugandese Kigezi Healthcare Foundation (KIHEFO), autorizzata dal Ministero della Salute ugandese alla distribuzione dei farmaci antiretrovirali, che si occuperà dei  servizi sanitari (www.kihefo.org).

Il progetto Itambira è inoltre riconosciuto e sostenuto dall'amministrazione pubblica locale (Local Council del Distretto di Kabale).

Il distretto di Kabale ha una popolazione di circa 512.633 (stimata in base al tasso di crescita annuale sulla base dell'ultimo censimento 2002), di cui circa 35.884 persone sono affette da HIV/AIDS. Del totale della popolazione, 287.074 (circa il 56%) sono bambini,  dei quali circa 40.190 sono orfani di uno o di entrambi i genitori.1722 bambini sono affetti da HIV/AIDS.

I bambini orfani che ricevono una qualche forma di aiuto sono appena il 5% del totale, dei bambini affetti da HIV/AIDS, solo il 10% circa sta ricevendo cure appropriate.

Nel dettaglio, il progetto Itambira è finalizzato all'accoglienza, all'assistenza educativa, scolastica e sanitaria dei bambini orfani e svantaggiati, inoltre intende costituire un punto di riferimento per l'intera comunità rurale del territorio.

Le azioni previste riguardano innanzitutto il completamento della costruzione, la dotazione degli arredi, delle finiture, degli impianti e degli strumenti necessari al suo funzionamento (energia elettrica, acqua potabile, fosse biologiche) . L'edificio comprenderà una sala multifunzionale per le attività scolastiche – formative , locali adibiti a cucina, camere da letto, servizi igienici, spazi attrezzati esterni. Le attività previste sono le seguenti: accoglienza residenziale fino a 18 bambini orfani, attività didattiche rivolte ai bambini e pre-adolescenti accolti ed esterni in età di scuola primaria, attività formative professionalizzanti (vocational school) per adolescenti accolti ed esterni in età di scuola secondaria, attività ludico-ricreative. Il personale sarà selezionato e formato dall'associazione partner Itambira Island Integrated Ministries International, il cui presidente è il direttore di una scuola secondaria del territorio. E' inoltre previsto l'utilizzo dei locali della struttura da destinare ad  attività sanitarie ambulatoriali. Tale servizio sarà effettuato con l'ausilio del personale dell'ONG KIHEFO. Al fine di promuovere la prevenzione sanitaria, la diagnosi e  la presa in carico dei bambini malati, il progetto prevede il potenziamento degli apparati diagnostici della KIHEFO (radiografo, ecografo, laboratorio analisi per la diagnosi di infezione HIV), i mezzi strumentali al loro funzionamento (generatore di energia elettrica) e la fornitura periodica di farmaci per le cura di patologie infettive che, spesso in comorbidità con l'HIV determinano drammaticamente e inesorabilmente la morte di molti bambini.

Al fine di promuovere la partecipazione alle attività didattiche formative e ricreative diurne e l'accesso alle cure sanitarie dei bambini e ragazzi esterni, è previsto l'acquisto di una barca a motore che quotidianamente mette in collegamento le isole circostanti ad Itambira (il lago Bunyonyi conta circa 40 tra isole ed isolotti). I mezzi tradizionali di trasporto (canoe) richiederebbero infatti tempi e costi troppo elevati che limiterebbero le possibilità di frequenza e accesso ai servizi del centro Itambira.

Al fine di promuovere una corretta ed equilibrata alimentazione dei bambini afferenti al centro, si intende utilizzare il terreno a disposizione (circa 4 ettari) a coltura ed allevamento, prevedendo pertanto l'iniziale acquisto di sementi, animali, attrezzature ed impianti. Oltre a provvedere alle esigenze nutrizionali degli ospiti, tali attività consentiranno l'eco-sostenibilità del progetto e l'acquisizione di competenze professionali.

Il progetto inoltre prevede la costruzione di una struttura ad uso foresteria per accogliere volontari, dall'Italia o da altre nazioni, che intendano affiancare e coadiuvare il personale del centro nelle varie attività, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze professionali ed umane.

Sono infine previste attività periodiche di aggiornamento e formazione da parte di esperti di fiducia dell'associazione Il Caprifoglio, rivolte sia al personale sia agli adolescenti frequentanti i corsi professionali.

Verrà valutata di volta in volta la maggiore economicità di acquisto dei materiali/attrezzature in loco o in Italia ed eventualmente organizzate spedizioni di containers.

E' da ritenere garantita la fattibilità del progetto, proprio grazie alla fase preliminare di coinvolgimento diretto e di costruzione della rete con le associazioni locali e le istituzioni, e di trasferta in loco da parte dei responsabili dell'associazione Caprifoglio. Sono inoltre assicurate la trasparenza e la diffusione del progetto, attraverso il sito istituzionale dell'associazione, che registrerà ciascuna fase di realizzazione e testimonierà le attività del centro e le esperienze che vedranno protagonisti i bambini e i ragazzi.

La Segreteria A.I.C.O.

 
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